postato da LorenzoPravda alle ore 21:10
martedì, 25 marzo 2008

Verso le elezioni politiche.

Candidati inadeguati /parte quarta

 

Marcello Dell’Ultri.

7° candidato per il Popolo della Liberta’ al Senato, in Lombardia.

Il suo curriculum:

-E’ stato condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo).

-E’ stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garaffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Nel maggio 2007 la terza corte d'appello di Milano conferma la condanna a due anni.

-L'11 dicembre 2004 il Tribunale di Palermo lo ha condannato in primo grado a 9 anni di reclusione piu’ 2 anni di liberta’ vigilata più l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione mafiosa.

Permalink commenti

categoria : politica, elezioni, antimafia

postato da PravdaRedazione alle ore 16:46
venerdì, 25 novembre 2005

La mafia uccide, il silenzio pure.

Peppino Impastato, il compagno del PCI prima, di Democrazia Proletaria poi, per dieci anni ha combattuto contro un qualcosa più grande di lui, la mafia, pur avendola in casa; suo padre, infatti, era “amico” di molti boss tra i quali Gaetano Badalamenti, famoso per le importazioni di eroina. Peppino attraverso la radio che gestiva con i suoi compagni, “Radioaut”, denunciava con ironia e determinazione, il malaffare, i torbidi legami tra politica e mafia, i traffici illeciti, le speculazioni edilizie. Il 9 Maggio del 1978, all’età di 30 anni, la mafia ha fatto saltare in aria sui binari della ferrovia Peppino, il giovane speaker scomodo, il ragazzo che parlava troppo, che aveva fin troppo coraggio per definire tutto il sistema “una montagna di merda”. Peppino è riuscito a trasmettere a suo fratello e sua madre Felicia Impastato, la voglia di non fermarsi mai, di lottare , è riuscito a superare l’omertà della propria famiglia, la quale tutt’oggi, attraverso stretti e validi collaboratori, continua a ricordare a tutta l’Italia che è possibile non tacere, che al contrario è necessario parlare, documentarsi e portare avanti le proprie idee. Oggi molte persone da tutta Italia dopo aver visto il film “I Cento Passi” si recano a Cinisi per visitare la casa di Peppino e di Feliciotta; l’intento è quello di trasformare la casa in un vero e proprio centro antimafia, dove tutte le persone possano approfondire l’argomento e partecipare attivamente ai vari movimenti, tutto questo perché la dura lotta di Peppino non è esplosa sul binario della ferrovia, anzi.. continua sempre più forte e determinata.” Personaggi come Placido Rizzotto, ucciso nel 1948 per essere stato un uomo contro, Pio La Torre , Segretario Regionale del Partito Comunista ucciso nel 1982 per aver presentato la legge della confisca dei beni mafiosi, Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso pochi mesi dopo Pio La Torre , i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino morti entrambi nel 1992 , Don Puglisi ammazzato nel centro del suo paese per aver tolto dalla strada numerosi ragazzini che sarebbero diventati poi perfetti “picciotti”, sono un “pugno di uomini”, per parafrasare Marco Travaglio nel suo “Intoccabili”,che, in grande solitudine, hanno contribuito alla lotta contro l’illegalità, conto i crimini mafiosi. I vari centri Antimafia, fanno si’ che le loro morti non siano state vane. Il punto più difficile da superare rimane quello di dare una scossa alla sostanziale indifferenza delle persone comuni e all’omertà di cui godono queste reti criminali e che abbandonano nella solitudine chi lotta. Certo sarà difficile rompere il silenzio finchè ministri in carica della Repubblica Italiana commenteranno senza vergogna: “Dobbiamo imparare a convivere con la mafia, ad accettarla, a voltarci dall’altra parte…ricordatevi di sciacquare ogni mattina la vostra memoria in un bicchiere con la candeggina”. Parole stomachevoli, che fanno venire il sangue agli occhi. La mafia può essere ridimensionata pian piano attraverso le parole, l’interessamento e soprattutto il coraggio di denunciare ogni forma di azione del sistema criminale .

 

Permalink commenti

categoria : antimafia