Verso le elezioni politiche.
Marcello Dell’Ultri.
7° candidato per il Popolo della Liberta’ al Senato, in Lombardia.

-E’ stato condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo).
-E’ stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garaffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Nel maggio 2007 la terza corte d'appello di Milano conferma la condanna a due anni.
-L'11 dicembre 2004 il Tribunale di Palermo lo ha condannato in primo grado a 9 anni di reclusione piu’ 2 anni di liberta’ vigilata più l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione mafiosa.
La mafia uccide, il silenzio pure.
Peppino Impastato, il compagno del PCI prima, di Democrazia Proletaria poi, per dieci anni ha combattuto contro un qualcosa più grande di lui, la mafia, pur avendola in casa; suo padre, infatti, era “amico” di molti boss tra i quali Gaetano Badalamenti, famoso per le importazioni di eroina. Peppino attraverso la radio che gestiva con i suoi compagni, “Radioaut”, denunciava con ironia e determinazione, il malaffare, i torbidi legami tra politica e mafia, i traffici illeciti, le speculazioni edilizie. Il 9 Maggio del 1978, all’età di 30 anni, la mafia ha fatto saltare in aria sui binari della ferrovia Peppino, il giovane speaker scomodo, il ragazzo che parlava troppo, che aveva fin troppo coraggio per definire tutto il sistema “una montagna di merda”. Peppino è riuscito a trasmettere a suo fratello e sua madre Felicia Impastato, la voglia di non fermarsi mai, di lottare , è riuscito a superare l’omertà della propria famiglia, la quale tutt’oggi, attraverso stretti e validi collaboratori, continua a ricordare a tutta l’Italia che è possibile non tacere, che al contrario è necessario parlare, documentarsi e portare avanti le proprie idee. Oggi molte persone da tutta Italia dopo aver visto il film “I Cento Passi” si recano a Cinisi per visitare la casa di Peppino e di Feliciotta; l’intento è quello di trasformare la casa in un vero e proprio centro antimafia, dove tutte le persone possano approfondire l’argomento e partecipare attivamente ai vari movimenti, tutto questo perché la dura lotta di Peppino non è esplosa sul binario della ferrovia, anzi.. continua sempre più forte e determinata.” Personaggi come Placido Rizzotto, ucciso nel 1948 per essere stato un uomo contro, Pio