Montenero, quando formare i cittadini alla raccolta 'porta a porta'?
Signor sindaco, amministratori tutti…
come tutti ben sappiamo, sul bando di gara per il servizio di raccolta rifiuti non e’ prevista la raccolta dell’umido. La vostra e’ una scelta criticabile, forse poco coraggiosa. Ma comprensibile. Dopotutto, io stesso presumo che la raccolta domiciliare, cosi’ all’improvviso, avrebbe in un certo senso scompaginato le abitudini dei monteneresi.
Comunque sia, fra quattro anni scadra’ il contratto con la ditta che si occupera’ dello smaltimento. E a voi restano ancora due anni di mandato. Non pensate sia il caso di organizzare diversi incontri di sensibilizzazione, preparazione e formazione al ‘porta a porta’ diretti alla cittadinanza?
Se si,
-cosa
-come
-quando
si vuole fare.
Grazie in anticipo,
Lorenzo Di Stefano
(e-mail inviata all'amministrazione comunale)
Termoli, 12 luglio 2007
Arriva a Termoli
Erosione costiera: nessuno tocchi la nostra costa.
Avete mai provato a digitare su Google "Progetto littorisk"?
Comunque sia, troverete questo documento, in formato PDF:
noe.cartodata.free.fr/IMG/pdf/05.Cardinali.pdf
Proprio nel suddetto fascicolo –abbastanza intuitivo- e' contenuto uno studio interessante sull'erosione costiera. E non solo. Infatti il tema trattato si riferisce –in generale- all’ “Evoluzione del territorio litorale molisano”.
Qui viene proposta un’immagine tratta dal presente documento:
Le linee colorate, affiancate dalle targhette con il relativo anno, fanno risaltare agli occhi l’evoluzione del fattore erosivo nel tempo.
(Da notare la previsione del livello erosivo nel 2015!)
E’ doveroso ricordare che il 91% delle coste molisane (la nostra regione detiene il primato nazionale!) sono soggette ad erosione.
Ed e’ altrettanto doveroso fare alcune osservazioni.
La regione Molise -prima o poi- dovra’ fronteggiare il fenomeno, come gia’ sta facendo adesso l’Abruzzo.
E allora, perche’ si vogliono costruire tutti questi maledetti porti turistici, che sono la causa principale dell’erosione costiera?
Ma non bisogna fermarsi qui.
La regione Molise -prima o poi- dovra’ fronteggiare il fenomeno.
E sapete cosa e’ necessario? Soldi. Soldi, pubblici. Soldi, nostri.
Voglio proporvi un frammento del libro di A. Baricco, “Seta”. Per poi riinterpretarlo in chiave allegorica.
“Baldabiou era l'uomo che vent'anni prima era entrato in paese, aveva puntato diritto all'ufficio del sindaco, era entrato senza farsi annunciare, gli aveva appoggiato sulla scrivania una sciarpa di seta color tramonto, e gli aveva chiesto:
- Sapete cos'è questa?
- Roba da donna.
- Sbagliato. Roba da uomini: denaro.
Il sindaco lo fece sbattere fuori. Lui costruì una filanda, giù al fiume, un capannone per l'allevamento di bachi, a ridosso del bosco. Assunse una trentina di lavoranti, fece arrivare dall'Italia una misteriosa macchina di legno, e non disse più nulla per sette mesi. Poi tornò dal sindaco, appoggiandogli sulla scrivania, ben ordinati, trentamila franchi in banconote di grosso taglio.
- Sapete cosa sono questi?
- Soldi.
- Sbagliato. Sono la prova che voi siete un coglione.”
Ecco. Una volta che infileranno le mani nei nostri portafogli per combattere l'erosione, e una volta che il nostro porto turistico finira' come quello di Campomarino -equivale a dire come il parco di Viale Europa o lo scheletro della scuola in zona Bivio- noi rifondarolimonteneresi (almeno in parte) insieme agli altri simpatizzanti potremo dire alla cittadinanza: "L'avevamo detto".
E, agli amministratori, come direbbe Baldabiou: “questo porto turistico e' la prova che voi siete dei coglioni”.
Speriamo che le cose andranno diversamente, che questo porto inutile e dannoso per l’ambiente, non si costruisca proprio.
Lorenzo Di Stefano
NO al porto turistico di Montenero
Ivan Nardone, commissario di Rifondazione Comunista della federazione di Campobasso, ha sottoscritto il nostro appello!
Scarica il volantino in formato PDF (occorrono un paio di secondi): (click)