Il PMLI non può occultare la storia:
anche lo stalinismo fu un regime disumano

Noi comunisti sappiamo che nello stalinismo c’è stata una trasformazione da una dittatura del proletariato, a una dittatura sul proletariato. Non possiamo dissimulare la storia, non dobbiamo nascondere la verità, come sta facendo in questi anni il PMLI. Noi di Rifondazione dobbiamo essere fieri del nostro partito, che è stato in grado di riconoscere e di condannare come punto buio del comunismo la feroce dittatura stalinista.
Il partito, alle parole, ha fatto naturalmente seguire i fatti:
dallo Statuto del Partito della Rifondazione Comunista, approvato dal VI congresso(3-6 marzo 2005):
[…] Il partito della Rifondazione Comunista rigetta così ogni concezione autoritaria e burocratica, stalinista o d’altra matrice, del socialismo e ogni concezione e ogni pratica di relazioni od organizzativa interna al partito di stampo gerarchico e plebiscitario. E’ consapevole dell’autonomia e della consapevole dell’autonomia e della politicità degli organismi e delle associazioni della sinistra alternativa e dei movimenti anticapitalistici: con i quali quindi collabora e si confronta alla pari ed ai quali partecipano i propri militanti in modalità democratica e non settaria.
