Quella che segue e’ una notizia scivolata pressoche’ silenziosamente. In questo post rinnovo l’invito a boicottare i prodotti della nike, e ad attuare un consumo critico, acquistando prodotti dell’ altromercato.
Operai vietnamiti in piazza contro la nike.
Vietnam, aprile 2008. Ventimila operai sono scesi in piazza contro la multinazionale Nike, già tristemente famosa per gli scandali del lavoro minorile nelle fabbriche a cui subappalta le proprie produzioni. In un paese assediato dallo sfruttamento di manodopera delle multinazionali occidentali, questo, che è il piu' grande sciopero nella sua storia, rappresenta un punto di svolta importante per un miglioramento deciso delle condizioni di lavoro dei vietnamiti, sia da un punto di vista economico, sia antinfortunistico, che etico. E’ particolarmente significativa, inoltre, la grande partecipazione femminile allo sciopero, ulteriore segno di un avanzamento culturale e sociale del paese. I lavoratori, che appartengono tutti allo stesso stabilimento, chiedono a gran voce l’aumento del proprio salario, visto che un paio delle scarpe che loro producono, viene venduto in occidente ad un prezzo più alto del loro stipendio mensile.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stato il folle aumento dell’inflazione ed in particolare il prezzo del riso, aumentato del 25%. Eppure il Vietnam sta crescendo, visto che negli ultimi anni ha aumentato il proprio PIL dell’8%.
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Una delle soluzioni possibili a questa piaga dei nostri tempi, potrebbe essere quella di obbligare le multinazionali ad un maggior controllo certificato delle fabbriche a cui subappaltano i lavori (i proprietari della fabbrica vietnamita sono infatti taiwanesi), in modo da debellare il lavoro minorile e garantire salari più dignitosi a lavoratori ad oggi fin troppo sfruttati.
