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giovedì, 12 luglio 2007

Costa Verde, Legambiente consegna la "Bandiera nera"

Termoli, 12 luglio 2007

 

La Goletta Verde di Legambiente approda al porto di Termoli

  

Arriva a Termoli la Goletta Verde di Legambiente, la campagna che si occupa della qualità delle acque di balneazione, ma anche della tutela di litorali e paesaggi costieri. Nei suoi 22 anni di attivismo ambientale, la storica imbarcazione ha premiato le buone pratiche di sviluppo turistico ed economico in sintonia con la tutela ambientale, ma al tempo stesso non ha mai risparmiato ammonimenti e critiche a quanti hanno contribuito in negativo a cambiare il volto delle nostre coste. Per questo, durante la navigazione di fronte alla costa molisana, Legambiente ha consegnato simbolicamente la sua bandiera nera ai “nuovi pirati”, nemici di mare e coste. Il “premio” in negativo tocca al comune di Montenero di Bisaccia, per aver autorizzato la costruzione del nuovo porto turistico – per il quale sono previsti 400 posti barca - a ridosso della foce del Trigno, sito di importanza comunitaria (Sic). A rendere ancora più assurda questo progetto, è la distanza di soli 200 metri del nuovo porto in costruzione da quello di San Salvo, anch’esso in fase di completamento. Due strutture di grande portata, in un unico fazzoletto di costa. Una volta ultimati i lavori sulle due zone, la ricettività turistica portuale sfiorerà nel tratto di costa interessato i quarantaquattro posti barca per ogni chilometro. Una densità eccessiva, se si pensa che già oggi in  Molise, lungo i settanta chilometri che collegano Pescara e il Trigno, si trovano ben quattro approdi maggiori, per un totale di 2.431 posti barca e circa trentacinque posti barca per ogni chilometro. Dato impressionante rispetto alla media italiana, che è di 14,5. Un ulteriore peggioramento della già instabile situazione delle spiagge molisane, che - da quanto è emerso da uno studio effettuato dal Cnr nel corso del 2006 - sono soggette a erosione per il 91% del loro totale. Dallo stesso studio emerge, inoltre, un secondo dato, che imputa l’erosione delle spiagge proprio alla costruzione dei porti, che bloccano il regolare flusso sedimentario lungo la riva. Tesi accolta e condivisa anche dalla Commissione Europea, che ha confermato l’impatto erosivo delle infrastrutture portuali sulle coste. “Quello che più ci colpisce – dichiara G. Zampetti, portavoce di Goletta Verde - è che nello stesso periodo in cui proprio la tutela del paesaggio costiero era stato lo slogan della protesta contro l’impianto eolico offshore a 10 km dalla costa, il Comune autorizzava il progetto del porto turistico. Segnaliamo al Comune inoltre che è stata modificata la parte del progetto che prevedeva l’allacciamento dei cavi dell’impianto eolico sulla zona dunale e quindi non c’è più alcun motivo per andare contro questo progetto. Ci auguriamo - conclude G. Zampetti - che l’Amministrazione comunale  inverta la rotta e abbandoni l’idea del porto turistico, solo allora sì potrà parlare seriamente di tutela costiera”. Partendo da queste constatazioni, Legambiente ha scelto di consegnare oggi questa bandiera nera, simbolo negativo che l’associazione ambientalista dà a tutte quelle amministrazioni, ai politici locali, agli imprenditori e alle società private che si contraddistinguono per gli attacchi a danno all’ambiente marino e costiero.  

L’Ufficio Stampa di Goletta Verde
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categoria : politica, iniziative, locale, ambientalismo