Le primarie dei cittadini
Di’ la tua! Costa verde, quale sviluppo?
Internet e’ uno strumento di democrazia diretta. E noi cittadini abbiamo il compito di partecipare direttamente alle scelte politiche che interessano il nostro territorio.
Parliamo del nostro litorale, della Costa Verde.
Offriamo idee innovative rispetto a quelle che ci propongono i nostri amministratori.
Regaliamo al nostro paese delle proposte che portino ad un nuovo piano di sviluppo, che non abbia niente a che fare con la costruzione di un porto turistico (restiamo ancorati nelle nostre convinzioni, almeno fino a quando l’amministrazione non ci provera’ il contrario, e sempre se si degnera’ di darci una risposta).
Cittadini, scriveteci a questo indirizzo:
lorenzo@rifondazionemontenero.it
Le vostre idee verranno pubblicate sul blog, poi si avviera’ una discussione, infine stileremo un documento da consegnare nelle mani del sindaco.
Grazie a Veronika per questo post, che diffondiamo con piacere.
Per un'agricoltura contadina, contro le proposte dell’UE su OCM Vino e PAC Manifestazione nazionale a Roma
Stiamo assistendo ad una preoccupante concentrazione di potere corporativo sopra un diritto umano basilare come l'alimentazione. Si stima che nei prossimi anni, solo 4 o 5 grandi catene di generi alimentari si aggiudicheranno la leadership globale, un potere immenso che ne fa ormai l'unica porta di accesso dei consumatori al cibo e l'unica porta di accesso dei produttori ai consumatori, con un forte impatto su tutta la catena agroalimentare. Infatti l'apparente varietà di prodotti offerti in Europa viene ottenuta con 170.000 tonnellate di aromi industriali che non hanno nessun componente nutritivo e comportano anzi rischi per la salute, d'altra parte provocano una tremenda riduzione della biodiversità su cui si basa la nostra alimentazione. Abbiamo alimenti impacchettati ad arte e per essere venduti e conservati in un paio di settimane si utilizzano recipienti che impiegano centinaia di anni per degradarsi. Il modello estensivo di produzione agroindustriale contribuisce in maniera pesante a distruggere l'equilibrio necessario per la sopravvivenza del pianeta. Il mondo rurale vero, che vive del lavoro contadino, producendo alimenti sani e nutritivi non è compatibile con un monopolio distributivo multinazionale che esige prodotti di tipo industriale, ne impone i prezzi e determina le stesse tipologie di prodotti da coltivare. Nel nostro pianeta vivono 1.300 milioni di contadini, e, nonostante il ruolo prezioso che svolgono, di questi solo il 6% gode di un benessere adeguato ai propri investimenti finanziari e umani. Anche in Italia il 10% circa delle famiglie che vivono dei frutti della terra si trova al di sotto della soglia assoluta di povertà, e il 36% vive con un reddito inferiore ai 1000 euro al mese. Continua la moria di aziende agricole come da fonti ISTAT. "L’agricoltura italiana ha visto scomparire in cinque anni circa un quinto delle proprie aziende”. Sino ad oggi le scelte politiche non hanno assolutamente privilegiato il mondo contadino. Se non ci sarà una drastica inversione di tendenza, al 2010 il bel paesaggio agrario nazionale vedrà la sopravvivenza solo della metà delle aziende che esistevano nel 2000. Invece le autorità infieriscono, quasi a voler eliminare anche il ricordo di quell’agricoltura contadina che si era andata perfezionando negli ultimi millenni ma non coincide con le esigenze della globalizzazione.
In bocca al lupo a Diego, che oggi interverra' al MarCamp di Ancona, per il progetto MoliseNews: l'aggregatore di notizie dei vari siti regionali. Anche RifondazioneMontenero.it utilizza l'aggregatore ideato dal giovane di Petacciato.
MoliseNews.net utilizza la filosodia dei feeds, ovvero permette di vedere, in un’unica pagina web, notizie provenienti dalle più svariate fonti. Un mezzo efficace per l’utente, ma anche per i media locali, che hanno piu' visibilita'.
"PETACCIATO. Tutto quello che riguarda la regione in un clic. Si chiama Molisenews.net ed è un’innovativa idea di Diego Lallopizzi, studente universitario di Petacciato che ha sviluppato un cosiddetto “aggregatore” di notizie locali. Il primo del suo genere in regione e non solo.Il progetto sarà presentato [oggi] anche al MarCamp di Ancora, dove Lallopizzi sarà uno dei relatori e ne illustrerà le potenzialità.
Il funzionamento dell’aggregatore è semplice e si basa sui feed, il sistema che permette di visualizzare con appositi programmi un’anteprima di tutte notizie pubblicate su un sito, per poi scegliere quali leggere. Molisenews, in effetti, raccoglie i feed dei vari siti regionali (informazione, portali, associazioni) e permette di vedere in un’unica pagina web notizie provenienti dalle più svariate fonti. Un mezzo efficace per l’utente, che vi trova un punto di partenza, ma anche per i media locali, che in tal modo hanno una sponda di visibilità in più.
“Molisenews.net si propone come modello per avvicinare i giovani molisani e le generazioni meno giovani alla rete internet – spiega Diego Lallopizzi -, guidandoli verso un utilizzo mirato e semplice dei suoi contenuti locali”. Altra novità è la “geolocalizzazione” delle notizie. Si tratta di una mappa con tutti i comuni molisani, cliccando su uno dei quali si possono scoprire i siti internet dedicati alla città, oppure leggere le news che lo stesso aggregatore ha già selezionato. Tutto attraverso semplici passaggi e con la possibilità, per il visitatore, di interagire con commenti e segnalazioni.
Il giovane Lallopizzi non è nuovo ad innovazioni nel web nostrano. Porta la sua firma ad esempio la toolbar di Petacciato.net (blog cittadino), di cui Molisenews è la diretta evoluzione. R.d’A"

D’Alema aveva avvertito tutti. Se non passava la missione in Afghanistan il Governo non c’era più. Erano mesi che in Senato aspettavano un’occasione del genere. La micromaggioranza è stata battuta. D’Alema porta sfiga. Se ne stanno accorgendo anche i forzadiessini impegnati a fare inceneritori, parcheggi e megadiscariche.
La politica filo Bush non era nel programma dell’Unione. Neppure Vicenzalibanokabul. Che questo Governo debba cadere per aver voluto compiacere il maggior alleato dello psiconano, l’artefice di una guerra ingiustificabile in Iraq, è una presa in giro. Morire per Danzica e cadere per Kabul. L’Afghanistan sarà importante, ma nell’agenda dei problemi del Paese viene al millesimo posto. Provate, cari dipendenti, a chiederlo in un bar o al mercato. Il dipendente presidente Napolitano ha dichiarato appena dopo la manifestazione di 200.000 persone a Vicenza che: “Le manifestazioni di piazza sono legittime, ma è fuorviante farne il sale della democrazia.” Complimenti per il tempismo ungherese.
Avrei capito un Governo battuto sulla riforma elettorale per riconsegnare ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato. O strabattuto su una legge per il conflitto di interessi. O frantumato per l’eliminazione delle leggi ad personam. In tutti questi casi avrebbe avuto la mia ammirazione.
Per Kabul no. Bastava chiedere a Gino Strada per sapere perchè.
Viva Bush, Lenin e Mao Tse Tung!