postato da libella77 alle ore 12:34
mercoledì, 28 giugno 2006

Uranio Impoverito

"Aiuto! Credo di avere subito la piu' crudele delle ingiustizie: la morte di mio fratello in relazione all'utilizzo di uranio impoverito. Su internet,  con il motore di ricerca,  si puo' trovare l'interrogazione parlamentare che riguarda mio fratello, digitando "Garofolo Alessandro uranio"
Il mondo militare ha scelto bene:  famiglia povera e disgraziata, di gente che non ha studiato, che si trascina nel cammino della vita. Purtroppo stiamo subendo tante ingiustizie senza averne colpa, la notizia di mio fratello non esce, la giustizia non si muove, la solidarieta' intorno non la sentiamo, vediamo solo indifferenza; non abbiamo la consolazione di vederlo riconosciuto anche perche', credo, che, suo malgrado, e' stato protagonista di un gesto eroico e di cui possiamo essere orgogliosi. Alla memoria di Alessandro." Garofolo Massimiliano
Facciamo il punto sulla situazione "Uranio impoverito" in Italia: il passato governo di Centrodestra aveva istituito una Commissione d'inchiesta, che ha presentato la "Relazione conclusiva" pochi giorni prima della fine della legislatura.
Secondo quanto riportano diversi articoli, il rapporto sarebbe un documento inutile e vacuo, assolutamente insufficiente e deludente. A pagina 28 si legge: "non puo' non rilevarsi che il pur intenso lavoro condotto non ha consentito di pervenire a conclusioni univoche su alcune delle questioni affrontate". La Commissione non ha avuto accesso a una parte delle informazioni richieste e molti dei militari coinvolti non sono stati sentiti, perche' nel frattempo inviati in nuove missioni. Possibile che la Commissione non abbia avuto modo di mettersi in contatto con loro?
Intanto il Dipartimento di Stato USA, la Nato, l'Onu e l'Oms negli ultimi 5 anni hanno redatto i loro rapporti arrivando alla conclusione che non c'e' nessun pericolo, non esiste nessuna Sindrome del Golfo. Eppure Diane Stearns, biochimica dell'Universita' dell'Arizona, in uno studio pubblicato sulla rivista "Mutagenesis and Molecular Carcinogenesis" ha concluso che l'uranio danneggia il Dna, a prescindere dalla sua radioattivita': il metallo si lega al Dna e la cellula inizia a mutare provocando errori nella produzione delle proteine. Eppure il medico tedesco Siegwart-Horst Guenther e Tedd Weyman, dell'associazione canadese Umrc (Uraniuam Medical Research Center), hanno viaggiato in Iraq subito dopo l'attacco Usa "Shock and Awe", nel 2003. Mentre Weyman registrava livelli insolitamente alti di isotopi radioattivi artificiali, Guenther osservava all'ospedale di Bassora un tasso di tumori dieci volte superiore alla norma e casi di deformita' congenita venti volte piu' alti. Dal loro viaggio nell'orrore e' uscito nel 2005 il film "Il dottore, l'Uranio impoverito e i bambini morenti".  Eppure nel 2001, il giornalista dell'Independent Robert Fisk scriveva: "Quando tornai a Bassora trovai molta gente malata di cancro. Nascevano bambini senza braccia, senza naso, senza occhi. I neonati soffrivano di emorragie interne o sviluppavano grotteschi tumori".
Circa 4 mesi fa l'USArmy ha ordinato a un'azienda della West Virginia 38 milioni di dollari di munizioni all'uranio impoverito. Nel mondo, secondo quanto riporta La Nuova Ecologia, e' stoccato 1,2 milioni di tonnellate di U-238.  Per quanto riguarda invece il settore militare italiano, l'attuale Sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri, ha dichiarato di voler riaprire la questione, Ds e Rifondazione comunista chiedono una vera e propria inchiesta parlamentare, l'ennesima.
Questa e' la situazione, siamo uno scandalo. I militari morti finora per cause legate all'uranio impoverito sarebbero 41, 300 i malati. Tra questi c'e' anche Alessandro.

(Fonti: "La Paura soffia nel vento", articolo di Claudio Gallo pubblicato da La Stampa il 05/06/06; Cacao Notizie)

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categoria : americanate

postato da PravdaRedazione alle ore 15:15
martedì, 27 giugno 2006

Referendum, ottenuto buon risultato a Montenero

Montenero di Bisaccia, 27/06/2006

Votanti: 2989; pari al 54,70% degli aventi diritto al voto

Sì: 665 voti (22,55%)
No: 2284 voti (77,45%)
Bianche: 11 (0,37%)
Nulle: 29 (0,97%)

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categoria : referendum, locale

postato da PravdaRedazione alle ore 16:18
venerdì, 23 giugno 2006

Salviamo la costituzione. Votiamo NO al referendum


Care compagne, cari compagni, vi avviso che non potrò aggiornare il blog finchè non sarò riuscito a risolvere dei problemi tecnici. Per adesso non posso fare altro che invitarvi a fare il passaparola a parenti, ad amici, agli amici degli amici... per dire di votare No e bocciare la controriforma costituzionale. Uniti, salviamo la costituzione antifascista. Hasta Siempre.

...:::L0r3nz0:::...

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categoria : referendum, antifascismo

postato da PravdaRedazione alle ore 14:32
giovedì, 15 giugno 2006

Solo un aggettivo per descrivere questo discorso: bellissimo. E' molto conosciuto, ma se non l'avete mai letto, leggetelo. Assicuro io. Sono cinque minuti spesi bene.

Piero Calamandrei (1889-1956)

Discorso agli studenti milanesi (1955)

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino ipaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegiare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica. È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono... Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica... Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sepere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane... E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie... ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!
O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!
O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubbllica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!
O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!
E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani...
Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa cartra. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamenteo di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.

P. Calamandrei

VOTA NO

AL REFERENDUM DEL 25/26 GIUGNO

SALVIAMO LA COSTITUZIONE

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