postato da PravdaRedazione alle ore 10:52
martedì, 30 maggio 2006

Elezioni provinciali, il day after…

Elezioni provinciali di Campobasso. Dati definitivi dal Viminale: vince il candidato del centrosinistra Nicolino D'Ascanio (DS, ex-PCI), con il 52,3% dei voti, sul candidato del centrodestra, Angiolina Fusco Perrella al 44,1%.

Gaetano Di Niro, del Laboratorio Molise e' al 2,8% e Roberto D'Aloisio per il Fronte Nazionale Forza Nuova e' allo 0,8%.

Candidati

Lista

Vileno Lino: 13

Progetto Molise

Travaglini Nicola: 638

Forza Italia

Di Stefano Massimo: 207

Alleanza nazionale

Di Fabio Giovanni: 133

Udc

Quaglia Giuseppe: 21

Psi

Carla Pasquarella: 111

Per crescere insieme

Sacchetti Michele: 11

Cultura e libertà

Pangione Pietro: 49

Dc

Borgia Michelino: 882

Italia dei valori

Staniscia Domenico: 100

Comunisti italiani

Natalini Mauro: 558

Rifondazione comunista

Talucci Fabio: 30

Alleanza popolare

Zucaro Maria Lina: 17

Socialisti del Molise

Chiappini Giuseppe: 654

Margherita

Toscano Luigi: 50

Verdi

D'Amario Enrico: 153

Democratici di sinistra

Piedimonte Michele: 5

Laboratorio Molise

D'Angelo Giuseppe 83

Fronte sociale nazionale

 

Mauro Natalini, segretario regionale di Rifondazione Comunista ed ex segretario di circolo qui a Montenero, candidato alla provincia nel collegio Montenero-Petacciato, ha raggiunto il risultato, più che soddisfacente, di 558 voti nel nostro paese. Piuttosto deludente il numero di preferenze ottenute a Petacciato (soltanto 23 su circa 2000 votanti). L’importante è che ce l’abbia fatta a rientrare.  Un altro commento che vorrei fare… chi sono quelle 83 persone che hanno votato Fronte Sociale Nazionale…? Spero che siano parenti ed amici e non neofascisti fanatici che credono davvero nelle cose aberranti che sono scritte sui manifesti di Forza Nuova, che da qualche tempo campeggiano sui muri di Montenero. Mio cugino, alla sua prima esperienza politica, ha ricevuto 207 preferenze…peccato che era candidato nelle file di Alleanza Nazionale!

 

Saluti comunisti ;)

 

…:::L0r3nz0#PravDa:::…

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categoria : locale

postato da PravdaRedazione alle ore 08:13
venerdì, 26 maggio 2006

Appello

per la mobilitazione di Giugno contro la guerra e per la pace

La politica prenda il posto delle armi.

Il 2 giugno l'Italia celebra la Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata sulla Costituzione. Entro il 30 giugno il nuovo Parlamento dovrà votare sul rifinanziamento delle missioni militari all'estero.

La Costituzione Italiana e i diritti sociali che garantisce a tutti i cittadini e le cittadine sono sotto attacco. Il ripudio della guerra da essa sancito è stato stracciato dai precedenti governi, che hanno trascinato il paese in guerre e occupazioni.

Siamo tutti impegnati a respingere gli attacchi alla Costituzione votando no al referendum costituzionale del 25-26 giugno, e a difendere l'articolo 11.

Noi chiediamo al Presidente della Repubblica e al Governo che sta per insediarsi di sospendere la parata militare prevista per il 2 giugno.

Il pianeta è attraversato da guerre, violenze, barbarie inaudite. Enormi risorse sono sperperate in armamenti, mentre la povertà aumenta ovunque.

Non c'è nessun esercito da celebrare, c'è da sconfiggere qualsiasi logica militare e militarista per diffondere cultura di pace, di giustizia e di convivenza.

Chiediamo al nuovo Governo e al nuovo Parlamento di iniziare la legislatura dando un segnale forte di inversione culturale rispetto alla militarizzazione della società e della politica: si smetta di coprire il ruolo delle forze armate impegnati in operazioni di guerra e in occupazioni con la maschera degli interventi umanitari e di peace-keeping.

Il lavoro umanitario e per la pace condotto quotidianamente da migliaia e migliaia di civili impegnati in operazioni di soccorso e di prevenzione dei conflitti non ha nulla a che fare con le armi e con gli eserciti.

E' urgente che l'Italia separi le proprie responsabilità dall'occupazione illegale dell'Iraq e dalla guerra permanente e si impegni con una forte iniziativa diplomatica per ristabilire sovranità, pace e convivenza nell'area.

E' urgente che si pronunci contro qualsiasi intervento militare contro l'Iran, si impegni per un piano generale di disarmo nucleare, per la fine dell'occupazione in Palestina e una pace giusta in Medio Oriente.

Chiediamo che non siano rifinanziate le missioni in Iraq e in Afghanistan, che si ritirino immediatamente i soldati italiani e ridiscutendo tutte le missioni militari italiane all'estero.

La politica prenda il posto delle armi. L'Italia costruisca la pace con la pace.

Per questo ci impegniamo a mobilitazioni diffuse il 2 giugno, che verranno decise città per città, e prepariamo da subito la mobilitazione sotto il Parlamento, con delegazioni nazionali, in occasione del voto sul rifinanziamento delle missioni militari che si terrà prima della fine di giugno.

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postato da PravdaRedazione alle ore 19:18
mercoledì, 24 maggio 2006

Avviso pubblico

 

L’assessore alle politiche giovanili, GIUSEPPE DI PINTO

 

I N C O N T R A

 

i giovani di Montenero di Bisaccia per informarli sul progetto sociale e per  discutere sul programma dell’Estate Montenerese.

La riunione si terrà il 5 Giugno 2006 alle ore 19.00 presso la sala consiliare.

 

Tutti i giovani sono invitati a parteciparvi.

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postato da LorenzoPravda alle ore 19:50
lunedì, 22 maggio 2006

Come avere la benzina a metà prezzo!

 

Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 euro al litro. UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. Ecco come: La parola  d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli". Posto che l'idea di non comprare la benzina un determinato  giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si  tratta solo di un pieno.. differito, perchè alla fine ne abbiamo  bisogno!), c'è un sistema che invece li farà  ridere pochissimo, purchè  si agisca in tanti. I petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia tra 0,95 e 1 euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole  anche per loro è circa la metà . I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende; bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che, da qui alla fine dell'anno, non si compri più benzina delle due più grosse compagnie, SHELL e ESSO, che peraltro ormai formano una unica compagnia. Se non venderanno più benzina, saranno obbligate a calare i prezzi.Se queste due compagnie calano i  prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di non clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo. Questo messaggio, proveniente dalla Francia, è stato inviato a una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a...diciamo una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a 3000, e così via. Di questo passo,quando questo messaggio sarà  arrivato alla... settima "generazione", avremo raggiunto e informato trenta milioni di consumatori! Inviate dunque questo messaggio a dieci persone, chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare Circa 300 milioni di persone in otto giorni! E' certo  che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Vaffanculo per un po' ai bollini e ai regali e le baggianate che ci vincolano a queste compagnie.

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